CRONACHE TARANTINE
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Quarti di finali davvero avvincenti nella Taranto Cup, torneo challenger in corso di svolgimento sui campi in cemento del Magna Grecia Tennis con un pubblico sugli spalti sempre più numeroso.
Carlo Alberto Caniato, già bronzo a Taranto ai Giochi del Mediterraneo, vola in semifinale sorprendendo la testa di serie numero 1 Francesco Maestrelli. Il punteggio di 7-6 (6), 6-4 denota anche la capacità del 21enne veronese di aver giocato bene i punti importanti. Come nel turno precedente, contro il sudafricano Henning, la partenza non è stata il massimo (0-2), ma lentamente Caniato ha messo a posto il suo potente dritto, ha recuperato il break di svantaggio e ha portato Maestrelli al tie-break vinto 7-5. Nel secondo set Caniato ha alzato la percentuale di punti vinti al servizio (89%) e ha messo in grande pressione Maestrelli costretto a salvare già due palle break nel settimo gioco. Nel nono, sul 4-5, le palle break da affrontare sono state quattro per il pisano e Caniato è andato a servire per l’accesso in semifinale. La mano non ha tremato, tre prime palle su quattro hanno chiuso la contesa in un centrale molto caloroso nonostante l’umidità della sera. L’azzurro cercherà il pass per la finale e sulla sua strada avrà lo svizzero Kilian Feldbausch che ha piegato la resistenza dell’indomito indiano Sumit Nagal per 6-3, 5-7, 7-6 (4) in due ore e quarantasette minuti di gioco. I due giocatori sono scesi in campo divisi da tre posizioni nella classifica ATP. Lo svizzero è partito bene e si è aggiudicato il primo set dopo aver strappato la battuta all’indiano all’ottavo gioco e aver chiuso a zero sul proprio turno di servizio la prima partita (6-3). Secondo set in cui il servizio è contato poco. Sono stati ben quattro i break di fila. Sul 4-5 Feldbausch ha annullato un set point, ma sul secondo set point concesso sul 5-6 è stato trafitto dall’indiano che ha portato la sfida al set decisivo. Nagal è partito bene andando sul 2-0 prima di subire un parziale a sfavore di quattro giochi di fila con un punteggio complessivo di 14-2. Il match sembrava ben incanalato per lo svizzero che ha alzato la percentuale di servizio. Nagal pareva in difficoltà fisica, ma il 29enne ha avuto un sussulto e ha inchiodato l’avversario sul 4-4 convertendo la quarta palla break. La sfida si è fatta sempre più accesa e si è risolta al tie-break non prima che Feldbausch annullasse un delicato match point a Nagal. Lo svizzero, scampato il pericolo, ha chiude 7-4. Nel primo quarto di finale di giornata il francese Matteo Martineau ha fatto valere la maggiore esperienza sul diciannovenne ceco Maxim Mrva, imponendosi in tre set dopo una battaglia di due ore e tredici minuti. Il più regolare transalpino ha vinto il primo set 7-5 sfruttando un passaggio a vuoto nell’undicesimo gioco di Mrva capace di quattro errori di dritto consecutivi. Il ceco ha chiamato ad inizio secondo set il medical timeout per un problema al piede sinistro, ma questo non gli ha impedito di imporsi sempre 7-5 dopo che era andato anche avanti di un break. Mrva sulle ali dell’entusiasmo ha strappato in apertura di terzo set il servizio all’avversario, ma non è riuscito a mantenere il vantaggio concedendo la battuta nel gioco successivo. Decisivo il decimo game perso a zero da Mrva che ha ceduto il passaggio in semifinale a Martineau bravo ad imporsi quindi per 7-5, 5-7, 6-4. Nel derby tutto britannico altra soluzione al terzo set tra Felix Gill e Jay Clarke. Sfida tra due tennisti dal gioco simile e solido. Il mancino Gill ha vinto il primo set 6-4 in un parziale dove era sotto 2-4 inanellando così quattro giochi di fila. Nel secondo set Clarke va a servire per il secondo set sul 5-3 ma viene brekkato dal connazionale che, però, si smarrisce cede l’iniziativa all’avversario che al secondo set point pareggia i conti sempre sul 6-4. I tennisti appaiono stanchi e non riescono a mantenere il servizio. Il terzo set si apre con tre break di fila, ma Gill è più fresco e chiude con un eloquente 6-2.
Sabato 7 novembre oltre alle due semifinali singolari è in programma la finale del doppio. Il tunisino Mansouri e l’austriaco Neuchrist hanno superato in due set 7-6 (4), 6-1 la coppia britannica formata da Hopper e Whitehouse e sfideranno per il titolo la coppia spagnola Forcano/Izquierdo Luque che hanno battuto al super tie-break il duo composto dal ceco Duda e dal portoghese Pereira (6-2, 4-6, 10-5).
Programma di sabato 7 novembre con inizio alle 12.30. Gill (GBR)-Martineau (FRA); Caniato (ITA)-Feldbausch (SUI). Finale doppio Mansouri (TUN)/Neuchrist (AUT)-Forcano (SPA)/Izquierdo Luque (SPA).