CRONACHE TARANTINE
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L’avvio dell’anno scolastico conferma il calo degli iscritti e riapre il tema dei sostegni e del personale.
Il ritorno in aula è già avvenuto in gran parte delle scuole tarantine, che hanno scelto di anticipare la data ufficiale del 17 settembre. Tra città e provincia hanno ripreso le lezioni circa 69.600 studenti, oltre duemila in meno rispetto al 2025: un segnale evidente dell’inverno demografico che sta ridisegnando la popolazione scolastica.
Secondo i dati forniti dalla Uil Scuola, l’infanzia conta 15.616 bambini, la primaria 19.876 alunni, la secondaria di primo grado 14.026 studenti e le superiori 22.942. Nelle prime classi entrano 3.534 bambini alla primaria, 4.506 ragazzi alle medie e 5.332 alle superiori. Dirigenze scolastiche sostanzialmente stabili, con pochi trasferimenti.
Per i docenti l’anno è iniziato il 1° settembre, riportando in primo piano criticità note: in particolare il sostegno, dove le deroghe continuano a superare l’organico di diritto. A Taranto i posti in deroga sono 1.988 contro 1.431 autorizzati, con un’incidenza del 38,9%. Una situazione che, secondo la Cisl Scuola, alimenta il precariato e rende difficile garantire continuità agli alunni con disabilità.
Problemi anche per il personale Ata: le nuove assunzioni copriranno solo un terzo dei posti vacanti, a causa dei limiti imposti dal turn over. I sindacati chiedono da tempo un intervento legislativo che permetta di stabilizzare organici e servizi.