CRONACHE TARANTINE
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Taranto incontra il Portogallo all'IISS Archimede. Dieci studenti di 17 anni arrivati da Salvaterra de Magos, ospiti dell'istituto jonico per un progetto Erasmus+ che unisce cultura, inclusione e sostenibilità. Un ponte tra due Paesi nato tra i banchi di scuola.
Accolti lo scorso 3 ottobre, i ragazzi portoghesi dell'Agrupamento de Escolas de Salvaterra de Magos, accompagnati dai loro docenti, stanno vivendo una full immersion tarantina fino a domani, 16 ottobre, giorno della festa finale di congedo.
Un soggiorno nato dalla collaborazione tra le due scuole per creare un vero scambio culturale, far conoscere Taranto e le bellezze del territorio e approfondire temi cruciali come il rispetto dell'ambiente e l'inclusione, entrando nella vita quotidiana di una scuola italiana.
Il 5 ottobre il momento istituzionale nel laboratorio di simulazione navale, con l'incontro con il Vicesindaco Mattia Giorno che ha ricordato agli studenti: "Viaggiare arricchisce. Viaggiare significa aprirsi al mondo, superare le differenze e scoprire che culture diverse possono incontrarsi e unirsi".
Giornate intense tra scoperte sul territorio e laboratori pratici. Gli studenti italiani affiancano passo dopo passo i coetanei portoghesi, superando barriere linguistiche e culturali.
Il programma spazia dall'astronomia all'orientamento con carte nautiche e planetario per vivere una giornata da veri navigatori, ai laboratori artistici con pittura su stoffa, pilotaggio droni e interazione in inglese con un avatar nel laboratorio di elettronica, fino al settore meccanico con programmazione CNC, circuiti pneumatici, manutenzione auto e lavorazione al tornio.
A sottolineare il valore dell'iniziativa la Dirigente Scolastica, prof.ssa Giusi Ditroia: "Questi incontri dimostrano quanto sia importante offrire ai giovani occasioni per viaggiare, conoscere altre culture e costruire nuove amicizie. La scuola è diventata uno spazio dove imparare a stare insieme e a sentirsi parte di una comunità più grande. L'esperienza tra Taranto e il Portogallo è così diventata un piccolo ponte tra due realtà diverse, unite dalla voglia di conoscersi, collaborare e guardare insieme al futuro dell'Europa".