CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha approvato una nuova ordinanza che ridisegna l’accesso e la mobilità interna del porto di Taranto nei giorni in cui sono presenti navi da crociera.
Una decisione maturata dopo mesi di richieste, valutazioni tecniche e confronti con Capitaneria, forze dell’ordine e operatori del settore, con l’obiettivo dichiarato di «incentivare il traffico crocieristico quale volano per lo sviluppo del Porto di Taranto», come si legge nel provvedimento.
La necessità nasce da una richiesta formale della società Costamed Ship Services, che già nel novembre 2025 aveva segnalato l’urgenza di un percorso pedonale sicuro e dedicato per consentire agli ospiti delle navi di muoversi a piedi dall’area del terminal verso l’esterno. La proposta è stata poi approfondita in un incontro tecnico del 18 marzo 2026, durante il quale Taranto Cruise Port ha illustrato la possibilità di un tracciato protetto dall’uscita del terminal fino al Varco Est.
Per rendere possibile questo corridoio pedonale, l’ordinanza stabilisce che nelle giornate indicate nel calendario degli approdi non sarà consentito l’ormeggio di navi presso Calata 1, Calata 2 e Primo Sporgente Levante, «a partire da due ore prime del previsto accosto fino alla partenza della nave». La misura, spiegano gli uffici, serve a evitare l’interfaccia nave/porto in quell’area e quindi a ridurre i rischi legati alla maritime security.
Il cuore del provvedimento riguarda l’uso del Varco Est, che nei giorni di arrivo delle navi passeggeri sarà riservato esclusivamente ai crocieristi, mentre tutto il resto dell’utenza dovrà utilizzare il Varco Nord. L’accesso dal Varco Est resterà comunque consentito al personale delle Pubbliche Amministrazioni e ai concessionari con sede nelle aree adiacenti.
Il percorso pedonale, privo di barriere architettoniche e indicato da segnaletica orizzontale e verticale, sarà utilizzabile solo nelle fasce diurne e solo se l’illuminazione è ritenuta adeguata dalla società terminalistica. In caso contrario, i passeggeri dovranno essere trasferiti tramite bus o navette. L’ordinanza precisa inoltre che lungo la viabilità retrostante le palazzine uffici non sarà consentito il transito veicolare, e che tutte le aree interessate dovranno essere liberate da mezzi, attrezzature e materiali.
La gestione del percorso sarà interamente a carico di Taranto Cruise Port, che dovrà garantire assistenza ai passeggeri e presidiare i punti sensibili, «in corrispondenza del Varco EST, degli attraversamenti pedonali e lungo il percorso prospiciente la Calata 1 lato mare». La società potrà integrare il personale o installare barriere fisiche in base alla propria valutazione del rischio, che dovrà considerare anche il pericolo di caduta in mare.
Nei giorni di doppio accosto, il percorso pedonale sarà esteso anche ai passeggeri della nave ormeggiata al Primo Sporgente Levante, con ulteriori divieti di sosta nelle aree indicate.
L’ordinanza è definita «sperimentale» e potrà essere modificata sulla base dell’andamento della stagione crocieristica 2026, che presenta un calendario fitto di approdi: dalla Costa Fascinosa alla Mein Schiff 5, dall’Azura alla Wind Surf, fino all’Azamara Onward, con arrivi distribuiti da giugno a settembre.
La Taranto Cruise Port dovrà inoltre munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie e manlevare l’Autorità Portuale da eventuali responsabilità per danni o infortuni legati all’attuazione del percorso. Le violazioni saranno perseguite secondo il Codice della Strada o l’art. 1174 del Codice della Navigazione.
L’ordinanza, firmata dal presidente dell’autorità di sistema portuale del mar Ionio, Giovanni Gugliotti, dalla segretaria generale facente funzioni Raffaella Ladiana e dal dirigente Giuseppe Lecce, rappresenta un passo ulteriore nella strategia di accoglienza del porto, che punta a rendere Taranto sempre più accessibile e competitiva nel mercato crocieristico mediterraneo.