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Il nuovo Terminal Passeggeri dell’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie si presenta oggi come una delle infrastrutture più simboliche del dibattito sulla mobilità ionica.

I lavori sono ormai completati e la struttura, completamente rinnovata, è stata aperta al pubblico per la prima volta con un Open Day oggi 3 giugno  su iniziativa dei consiglieri regionali Annagrazia Angolano, Cosimo Borraccino e Giuseppe Fischetti.
All’ingresso del terminal, tra pannelli ancora profumati di nuovo e operai impegnati nelle ultime rifiniture, si è radunata una folla composta da cittadini curiosi, rappresentanti dei comitati che da anni chiedono l’apertura ai voli civili e amministratori locali. Una partecipazione ampia, quasi a voler ribadire che questa infrastruttura non è un sogno, ma una promessa che il territorio attende da troppo tempo.
Angolano ha aperto la visita parlando di un momento di trasparenza e responsabilità pubblica: «L’Open Day mira esclusivamente a fare il punto sullo status quo dei lavori. Aeroporti di Puglia ci ha garantito che servirà circa un mese per l’ultimazione definitiva. Dopodiché questa realtà avrà tutte le carte in regola per essere considerata un’infrastruttura strategica». Ha poi richiamato il senso profondo della giornata: «Siamo qui a ricordare che quello dei tarantini non è un sogno: è un diritto, il diritto costituzionale alla mobilità. E la politica ha il compito di accompagnare le condizioni affinché questo traguardo sia raggiunto».
La consigliera ha insistito sul valore della partecipazione: «Questi lavori sono stati realizzati grazie a ingenti risorse pubbliche. Solo l’ultima tranche, nel 2019, ha visto lo stanziamento di 9 milioni di euro. Era doveroso mostrare ai cittadini come vengono impiegati i loro soldi».
Accanto a lei, Borraccino ha ricordato il lungo percorso istituzionale che ha portato al restyling del terminal: «Quando anni fa parlavamo di questa opportunità, molti ridevano. Oggi i cittadini possono vedere con i propri occhi cosa è stato fatto con i nove milioni di euro messi a disposizione per il rifacimento completo del terminal passeggeri». E ha ribadito l’obiettivo politico: «Resta quello dell’attivazione dei voli civili. Siamo qui per verificare i lavori e per dare a tutti la possibilità di vedere cosa è stato realizzato».
Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile, ha confermato la tabella di marcia: «Contiamo di terminare i lavori entro il 30 giugno, poi ci sarà il collaudo». Ha sottolineato l’impegno della società: «Abbiamo cercato le risorse, aperto il cantiere, completato gli interventi. Sarà un’aerostazione stupenda, caratterizzata dalle opere dei ceramisti di Grottaglie: chi la attraverserà saprà immediatamente dove si trova».
Vasile ha ricordato che l’investimento complessivo supera i 14 milioni di euro e che la rete aeroportuale pugliese è oggi considerata un modello nazionale: «Se non hai il terminal, non puoi iniziare a giocare la partita. Ora inizia la fase di dimostrazione delle potenzialità di questo scalo e del suo territorio».
Il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha parlato con toni di soddisfazione ma anche di urgenza: «Abbiamo ottenuto un grande risultato grazie al lavoro dei consiglieri regionali e della Regione. La struttura è moderna, riqualificata, arricchita da opere d’arte. Ma ora serve farla vivere: devo poter mostrare queste opere ai turisti, e per farlo bisogna poter arrivare e partire da Grottaglie».
D’Alò ha lanciato un appello diretto al governo: «Aeroporti di Puglia ha fatto la sua parte, ora servono i finanziamenti nazionali. Senza un intervento del governo non si partirà mai. Ho già parlato con compagnie aeree interessate, ma servono risorse per abbattere i costi. La Regione non può essere l’unica a investire».
Infine, Fischetti ha richiamato il valore politico e territoriale della giornata: «Presentiamo un lavoro che è costato 14 milioni di euro. È importante mostrare come vengono spesi i soldi pubblici. Ma la domanda che i cittadini ci fanno è sul destino dell’aeroporto, e questo destino dobbiamo scriverlo insieme, maggioranza e opposizione. Il terminal è la base per obiettivi più ambiziosi, che vanno coordinati con il governo. Quando si parla di mobilità non ci devono essere divisioni ideologiche».
Il quadro generale resta però segnato da una contraddizione evidente: il Piano Nazionale Aeroporti 2026–2035 assegna allo scalo una vocazione cargo e aerospaziale, senza prevedere voli di linea passeggeri. Una scelta che ha alimentato frustrazione nel territorio, che denuncia un isolamento crescente e un diritto alla mobilità non garantito.
Il terminal passeggeri, dunque, è oggi simbolo di un’infrastruttura pronta ma ancora priva di operatività commerciale. Ma la giornata di Grottaglie ha mostrato un fronte istituzionale e civico compatto, deciso a trasformare questa struttura in un punto di svolta per l’intera provincia ionica.

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