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Con l’estate alle porte e i Giochi del Mediterraneo 2026 ormai vicini, il Comune di Taranto stringe le maglie sul decoro urbano. L’11 giugno il sindaco Pietro Bitetti ha firmato un’ordinanza che introduce una serie di obblighi e divieti rivolti alle attività commerciali, artigianali e di intrattenimento, con l’obiettivo di garantire pulizia, ordine e corretto conferimento dei rifiuti in tutta la città.


La misura nasce dalla relazione della Direzione Ambiente, che ha segnalato «una situazione di degrado urbano» e la necessità di intervenire per tutelare igiene e vivibilità, soprattutto in vista dell’aumento delle temperature estive e dell’imminente arrivo di migliaia di visitatori per i Giochi. «L’approssimarsi dell’evento e il conseguente afflusso di autorità, operatori economici, sportivi e turisti – si legge nell’ordinanza – esporrà la città al giudizio dell’opinione pubblica e dei mezzi d’informazione», rendendo indispensabile presentare un’immagine ordinata e decorosa.
Dal 15 giugno al 15 settembre 2026, tutte le attività visibili dalla pubblica via dovranno mantenere i propri locali «in perfetto stato di pulizia, decoro e manutenzione». Particolare attenzione è rivolta al corretto smaltimento dei rifiuti da parte di bar, ristoranti, circoli privati, sale da gioco, attività artigianali alimentari, discoteche e stabilimenti balneari. Per queste categorie, l’ordinanza impone il rispetto rigoroso del calendario di raccolta “porta a porta” e delle modalità di conferimento: organico in contenitori chiusi, carta e cartone piegati, plastica e metalli separati, vetro in contenitori a tenuta, indifferenziato solo per ciò che non è riciclabile.
Vietato conferire rifiuti fuori orario, utilizzare contenitori non idonei, abbandonare sacchi vicino ai cassonetti o introdurre materiali pericolosi o liquidi. I gestori dovranno inoltre garantire, entro un’ora dalla chiusura, la pulizia del suolo pubblico entro un raggio di 20 metri dall’ingresso dell’esercizio, rimuovendo residui di consumazioni e rifiuti lasciati dagli avventori. Obbligatoria anche la presenza di contenitori per la raccolta differenziata sia all’esterno sia all’interno dei locali.
Le sanzioni sono pesanti: da 200 a 500 euro, con possibilità di chiusura temporanea fino a 15 giorni in caso di violazioni gravi o reiterate. Il pagamento in misura ridotta è fissato a 400 euro.
Il provvedimento, spiega il Comune, non mira a penalizzare le attività economiche, ma a valorizzarle: «Rappresentano un presidio fondamentale per la città e contribuiscono alla sua attrattività turistica». L’obiettivo è presentare una Taranto ordinata, accogliente e all’altezza dell’appuntamento internazionale che la attende.

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