CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Il Comune di Taranto compie un nuovo passo nell’avanzamento della Linea Rossa del Bus Rapid Transit, il sistema di trasporto elettrico previsto dal Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e finanziato con fondi Pnrr.
Con una determinazione dirigenziale del 8 giugno 2026, la Direzione Lavori Pubblici ha approvato la perizia suppletiva e di variante relativa all’intervento “Paolo VI – Parco Cimino”, un atto necessario per adeguare il progetto alle condizioni riscontrate durante l’esecuzione dei lavori.
Dal finanziamento ministeriale del 2021 ai successivi passaggi urbanistici, dalla Conferenza di Servizi alle aggiudicazioni di gara, fino alla consegna parziale dei lavori, la Linea Rossa ha seguito un percorso complesso, scandito da scadenze stringenti imposte dal Pnrr.
La variante approvata si è resa necessaria per far fronte a circostanze impreviste emerse in cantiere. Tra queste, la presenza di materiale da smaltire non rilevato in precedenza, modifiche alla sede stradale in diversi tratti, lo spostamento di una fermata, interferenze con attività commerciali e infrastrutture esistenti, adeguamenti richiesti da Ferrovie del Sud Est e interventi tecnici aggiuntivi come il potenziamento del sistema SCADA (il Supervisory Control and Data Acquisition è un'architettura hardware e software che permette di monitorare, supervisionare e controllare in tempo reale gli impianti tecnologici e le infrastrutture critiche delle reti di trasporto urbano, come metropolitane, tram e filobus. Nel trasporto urbano funge da "cervello centrale" e raccoglie i dati dai sensori e dagli automatismi sparsi sul territorio e li invia a un centro di controllo, dove gli operatori possono visualizzare lo stato dell'intera rete), della bigliettazione automatica e della rete di monitoraggio. «Si tratta di opere non previste nel progetto iniziale – viene spiegato nella documentazione tecnica – ma indispensabili per garantire la piena funzionalità e sicurezza dell’infrastruttura».
L’importo della variante ammonta a 2,95 milioni di euro (IVA esclusa), pari al 3,67% del valore contrattuale aggiornato. La modifica non altera la natura generale del contratto e trova copertura all’interno del quadro economico già approvato, senza generare nuova spesa per l’amministrazione. Il nuovo importo complessivo del contratto raggiunge così 83,3 milioni di euro, sempre al netto di Iva e Cnpaia.
L’approvazione della variante consente ora di proseguire senza interruzioni i lavori, nel rispetto dei target fissati dal Pnrr e con l’obiettivo di completare la Linea Rossa entro il 30 giugno 2026. Un passaggio tecnico ma decisivo per garantire l’avanzamento di una delle infrastrutture più strategiche del nuovo sistema di mobilità sostenibile della città.