CRONACHE TARANTINE
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Stop Frecciarossa, il sindaco Bitetti: “Investimenti in infrastrutture e trasporti vanno di pari passo. Al ministro Salvini chiedo scelte di buon senso”.
Il possibile stop del Frecciarossa a Metaponto richiama l’attenzione su una questione più ampia che riguarda il futuro dei trasporti dell’intero territorio ionico.
In questi anni i Governi che si sono succeduti hanno sostenuto un programma di investimenti legato ai Giochi del Mediterraneo, consentendo la realizzazione e l’ammodernamento di impianti sportivi strategici per Taranto e per l’intera area. Proprio per questo appare naturale affiancare agli investimenti sulle strutture una visione altrettanto forte sul sistema dei collegamenti. Le opere producono sviluppo solo se sono facilmente raggiungibili attraverso una rete di trasporti efficiente che consenta di arrivare a Taranto in tempi competitivi e con servizi adeguati.
E la sfida non riguarda soltanto le settimane dei Giochi del Mediterraneo, ma soprattutto ciò che resterà dopo. Se vogliamo che gli investimenti pubblici generino benefici duraturi, occorre consolidarli attraverso una mobilità moderna e affidabile, capace di collegare Taranto ai principali nodi nazionali, a partire dai treni, ma prevedendo anche per lo scalo di Grottaglie altri usi, e rafforzando la viabilità. In buona sostanza, gli investimenti nelle infrastrutture e quelli nei trasporti devono procedere di pari passo.
Per questo rivolgo un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, affinché il confronto, che mi auguro sia ancora in corso con le istituzioni, possa tradursi in scelte logiche e di buon senso. Taranto non chiede privilegi né trattamenti speciali: chiede una rete di trasporti all’altezza delle ambizioni di crescita e rilancio che il Paese ha già condiviso per la città.
Voci del territorio
Dal territorio arrivano valutazioni convergenti sul rischio di un nuovo isolamento ferroviario per Taranto.
Cisl Puglia e Fit Cisl Puglia definiscono la cancellazione dei Frecciarossa un depauperamento inaccettabile, con ricadute sulla mobilità e sull’indotto, chiedendo un intervento immediato della Regione e dei parlamentari pugliesi.
Socialismo XXI Puglia denuncia ritardi e scelte incoerenti che aggravano la fragilità infrastrutturale della città, sollecitando un’azione urgente e coordinata di tutte le istituzioni.