CRONACHE TARANTINE
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La Corte d’Appello di Milano valuterà il 9 settembre la sospensiva chiesta da Ilva e Acciaierie d’Italia per evitare lo stop dell’area a caldo entro fine ottobre.
Il verdetto arriverà in pochi giorni, con una composizione di giudici diversa da quella che ha firmato il decreto di luglio.
Le amministrazioni straordinarie hanno anche presentato ricorsi straordinari in Cassazione, ma i tempi della Suprema Corte sono lunghi. Intanto l’indotto si prepara: una decina di aziende valutano licenziamenti collettivi e gli addetti coinvolti sfiorano il migliaio.
Sul fronte ambientale, il Mase ha ritirato la diffida sulle discariche dopo l’intervento del Governo, garantendo continuità operativa allo stabilimento. Nei ricorsi, AdI contesta che la Corte abbia sostituito le prescrizioni del Tribunale, mentre Ilva accusa i giudici di essersi sostituiti alla Pubblica Amministrazione nel definire l’AIA 2025.