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A -50 giorni dai Giochi del Mediterraneo, il motto “Embrace the Future” diventa parte integrante del paesaggio urbano: una nuova installazione luminosa è stata montata sul Ponte Girevole, simbolo monumentale della città e porta d’ingresso dal Mar Grande.
Un’installazione luminosa per raccontare il nuovo passo della città.
Dalla mezzanotte sino alle quattro del mattino, sul lato del ponte che guarda le imbarcazioni è stata posizionata la scritta “EMBRACE THE FUTURE”, che accompagnerà il profilo serale del ponte fino a metà settembre. L’opera, realizzata per il Comitato Organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo, porta la firma dell’architetto e designer tarantina Claudia Pignatale, in collaborazione con Edoardo Giammarioli. Marina Militare e Comune di Taranto hanno garantito assistenza tecnica. La produzione è stata curata da BOTW di Roma: le lettere, in alluminio e policarbonato, sono illuminate a led.
Claudia Pignatale, nata a Taranto nel 1977, è Interior Designer, Creative Director e curatrice indipendente. La sua ricerca si muove tra progetto, curatela e produzione culturale, con un’attenzione costante al dialogo tra arte contemporanea, design e artigianato.
Un simbolo per il conto alla rovescia.
Con questa installazione, il Ponte Girevole — da sempre elemento identitario dello skyline cittadino — diventa il luogo da cui Taranto guarda avanti, verso l’appuntamento con i Giochi del Mediterraneo in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
Un invito collettivo a guardare avanti.
Non si tratta soltanto di un claim, ma di un invito condiviso ad accogliere il futuro con fiducia, responsabilità e visione. Il messaggio interpreta lo spirito dei Giochi come occasione di incontro tra popoli, culture e generazioni, e richiama la capacità di Taranto di trasformare la propria storia, la propria identità marittima e il proprio patrimonio urbano in una nuova prospettiva di sviluppo.
La luce del motto, collocata su uno dei simboli più riconoscibili della città, diventa così il segno visibile di una legacy destinata a rimanere oltre l’evento sportivo: una legacy fatta di rigenerazione, apertura internazionale, valorizzazione del territorio e rafforzamento del legame tra la comunità tarantina e il Mediterraneo.
