CRONACHE TARANTINE
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Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, affida a una nota il suo bilancio della serata inaugurale: un messaggio che unisce orgoglio per il risultato raggiunto e rammarico per la contestazione rivolta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Di seguito il virgolettato integrale.
«Quella di ieri è stata una serata straordinaria, che resterà nella storia di Taranto e dei Giochi del Mediterraneo. Il mio primo pensiero va a tutte le persone che, con il loro lavoro, hanno reso possibile questo risultato: il Comitato Organizzatore, la struttura commissariale, le istituzioni, i tecnici, i volontari, le forze dell’ordine e tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato per mesi perché tutto fosse pronto.
È stata una serata che ha mostrato al Mediterraneo una Taranto diversa, orgogliosa, capace di accogliere e di guardare al futuro. Una serata che ha visto la presenza delle più alte cariche dello Stato e delle istituzioni nazionali e internazionali. Ringrazio tutti gli ospiti presenti e, in modo particolare, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza ha dato ulteriore prestigio e significato alla cerimonia.
Ma proprio perché quella di ieri doveva essere soprattutto una grande festa, non posso nascondere il mio profondo rammarico per la contestazione rivolta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da una parte, per quanto limitata, del pubblico presente.
Lo dico senza alcuna valutazione politica. Lo dico per una questione di correttezza, di verità e di riconoscimento del lavoro svolto. Trovo infatti profondamente paradossale ciò che è accaduto.
È stata proprio la Presidente del Consiglio, insieme all’allora ministro Fitto, a volermi alla guida di questo percorso attraverso la nomina a Commissario straordinario. Ed è stato proprio il Governo da lei presieduto a volere, sostenere e rendere possibile questo progetto, mettendo a disposizione le risorse necessarie e lavorando, attraverso i suoi ministri e le istituzioni nazionali, al nostro fianco per consentire la realizzazione delle opere e lo svolgimento dei Giochi.
Quello che ieri sera abbiamo mostrato al Mediterraneo non è quindi arrivato per caso. È il risultato di una scelta politica e istituzionale precisa: quella di credere nei Giochi del Mediterraneo, di investire su Taranto e sul suo territorio e di fare tutto ciò che era necessario perché un progetto che rischiava di non vedere la luce diventasse realtà.
Per questo, vedere contestata proprio la Presidente del Consiglio del Governo che ha voluto, sostenuto e contribuito in maniera determinante a realizzare tutto questo mi è sembrato ingiusto e profondamente paradossale.
Comprendo le difficoltà, le ferite e le contraddizioni che Taranto porta con sé. Comprendo che possano esistere sentimenti di protesta e di insoddisfazione che devono essere ascoltati e rispettati. Ma credo che ieri sera ci fosse un motivo in più per provare a mettere da parte le divisioni e ciò lascia inevitabilmente un velo di amarezza su una notte che, per Taranto e per tutti coloro che hanno lavorato perché questi Giochi diventassero realtà, avrei voluto vedere soltanto come una grande festa.»