CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-SOCCER TRANI 1-0
MARCATORI Rajkovic al 33’ s.t.
TARANTO Baietti; Hadziosmanovic, Lanzolla, Guastamacchia, Lupo; Skoric, Bonavolontà (35’ s.t. Vukoja); Odia (30’ s.t. Soldani), Falzerano (44’ s.t. Delvino), Taurino (17’ s.t. Losavio); Saraniti (17’ s.t. Rajkovic). (Lombardo, Monetti, Vukoja, Lenti, Eijgenraam). All. Tiozzo
SOCCER TRANI Addario; Neri, D’Elia, Gonzalez, Radicchio; Tkachuk (36’ s.t. Flores), Turitto; Cantone (27’ s.t. Valtolina), Loiodice ( 23’ s.t. Galvez), Colombo (16’ s.t. Capobianco); Yeboah Johnson (23’ s.t. Lanzone). (Silvestris, Milli, Acosta, Martinez). All. Moscelli
ARBITRO Lo Presti di Messina
NOTE Spettatori 10.000 circa. Espulso Neri al 21’ s.t. Ammoniti Hadziosmanovic, Tkatchuk, Bonavolontà, Neri, Odia, Lanzolla, Radicchio. Angoli 3-0.
Le soluzioni dalla panchina, le risorse in più che devono sempre servire. Il Taranto batte il Trani 1-0 grazie ai cambi: Losavio e Rajkovic confezionano il ritorno al successo e lo stadio Iacovone (diecimila spettatori) mantiene la sua aura di imbattibilità. Vittoria più nervosa che appariscente, i tre punti però pesano a questo punto del campionato, servono a salire al quarto posto, a -5 dalla vetta e cancellare la brutta prova di Campi Salentina. Ha inciso anche l’uomo in più (rosso a Neri), ma la squadra del secondo tempo ha meritato l’intera posta per la determinazione messa in campo. E’ stata anche la partita del ritorno a Taranto di Nicola Loiodice, ex (come Yeboah e Gonzalez) mai rimpianto a giudicare dai fischi e improperi rivolti già dal suo ingresso in campo per il riscaldamento pre gara e soprattutto alla sua uscita.
Tiozzo opera un cambio consistente per reparto nella formazione iniziale. In porta c’è Baietti, a metà campo riproposto Skoric per Eijgenraam e Odia rileva Soldani nella turnazione del reparto under. Trani allo specchio (4-2-3-1) con Loiodice alle spalle di Yeboah Johnson. Ospiti che impostano da dietro, agiscono con apparente calma e poi velocizzano sulla trequarti con la rapidità dei suoi trequartisti. “Meritiamo di più” urla la Curva Nord, oltre ai proverbiali inviti ad uscire gli attributi. Il Taranto è meno parsimonioso nel ritmo, vuole aggredire e spingere sull’acceleratore. Ogni giocata di Loiodice, che non ha una posizione fissa, attira una bordata di fischi. Trani pericoloso su palla inattiva al 9’: Yeboah Johnson da ottima posizione manda alto. Skoric e Bonavolontà faticano a prendere le redine della manovra, Falzerano è la solita scheggia pronta ad imperversare sulla trequarti. Buona risposta del Taranto: Addario respinge una bella girata di Saraniti, più che mai terminale offensivo. Tra due moduli speculari è spesso questioni di vittorie dei duelli o di creare superiorità numerica. Il Trani sembra prevalere a centrocampo, il Taranto procede a strappi, Taurino ha buoni spunti in partenza, manca la finalizzazione. Hadziosmanovic può essere una risorsa utile, quando attacca l’esterno il Taranto crea pericoli. Alla mezzora screzi prevedibili scatenati da Loiodice sembra al centro delle operazioni: rissa con Lanzolla e tre ammoniti in un colpo. Poco dopo gol annullato a Tkachuk per fuorigioco. Il Taranto ha poche idee, ma sufficiente ardore per chiudere la prima frazione in avanti. Falzerano in crescita nella seconda parte di primo tempo, centra per Saraniti che angola troppo il colpo di testa. L’ex monopolitano si conferma assist man anche per Taurino che gira di sinistro su Addario in uscita. E’ la versione migliore della squadra rossoblù. Taranto arrembante sin dall’avvio della ripresa, Trani propenso ad abbassare i ritmi anche se tiene in apprensione la retroguardia ionica con la qualità dei suoi solisti (Colombo, Loiodice, Yeboah). Skoric non è in partita, la sua esitazione è fatale al 6’ solo davanti a Addario. La pressione ionica aumenta, fasce sfruttare con continuità, ma qualità e precisione nella rifinitura. Tempo i cambi: il primo di Moscelli è offensivo con l’ingresso di Capobianco. Tiozzo risponde con l’asse Rajkovic-Losavio. I due tecnici vogliono vincere. Episodio chiave al 21’: Neri già ammonito abbranca Rajkovic irregolarmente e si prende il secondo giallo. Moscelli rivede l’assetto, Loiodice esce tra i fischi, Trani è ora 4-4-1. Ci sono venti minuti da giocare, il Taranto non può farsi scappare questa occasione. Il forcing è obbligato. Al 33’ arriva il vantaggio: Losavio lavora un bel pallone sulla sinistra, cross perfetto per la deviazione aerea di Rajkovic. Il serbo va vicino anche al raddoppio pochi istanti dopo, i rossoblù però sbandano al 38’: amnesia difensiva e Capobianco centra in pieno il palo. Le opportunità fioccano, Soldani manca di testa il 2-0. La squadra di Tiozzo cerca di mettere al sicuro la sfida, ma deve difendere con i denti anche il prezioso vantaggio nei quattro minuti di recupero. Finisce 1-0, piano a parlare di svolta. Certamente può essere un nuovo inizio a patto di tornare a marciare anche in trasferta.