“La riforma indebolisce la magistratura”: il no di Borraccino al referendum
Nel dibattito pubblico che accompagna il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il clima si fa sempre più acceso.
CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Nel dibattito pubblico che accompagna il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il clima si fa sempre più acceso.
Negli ultimi giorni il bando di gara per la Regionale 8 — l’asse viario Talsano‑Avetrana atteso da decenni — è tornato al centro dell’attenzione pubblica, anche grazie agli approfondimenti pubblicati da Cronache Tarantine.
Cinque ore di discussione serrata, con scambi di accuse reciproche, per poi approdare all’approvazione di un documento, ribattezzato Patto di civiltà per Taranto, che ha visto i gruppi di opposizione (ad eccezione del consigliere di Riformisti per Taranto-Psi, Gianni Azzaro) abbandonare l’aula nel tentativo, giudicato maldestro dalla maggioranza, di far venir meno il numero legale.
Un Consiglio comunale monotematico acceso, teso, a tratti persino drammatico. L’emergenza rifiuti a Taranto è esplosa nell’aula consiliare come un tema che non può più essere rimandato, e il sindaco Piero Bitetti ha scelto di affrontarlo senza filtri, con un intervento lungo, appassionato, pieno di richiami alla responsabilità collettiva e alla necessità di “unirsi per il bene comune”.